Apparecchio di contenzione: cos’è, perché è fondamentale e quanto portarlo

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Dopo un trattamento ortodontico, molti pazienti pensano che il percorso sia concluso una volta rimosso l’apparecchio fisso o le mascherine trasparenti. In realtà, esiste una fase altrettanto importante: quella della contenzione.
Presso lo Studio Dentistico Andrea Sperandio, dentista a Bologna, questa fase viene spiegata con attenzione perché è determinante per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.

L’apparecchio di contenzione, chiamato anche contenitivo o retainer, è un dispositivo che serve a stabilizzare la posizione dei denti dopo la terapia ortodontica o, in alcuni casi, dopo un intervento di chirurgia ortognatica. È poco visibile, non è doloroso e richiede un impegno minimo da parte del paziente, ma è assolutamente indispensabile.

Cos’è l’apparecchio di contenzione e perché è così importante

L’apparecchio di contenzione è un dispositivo personalizzato, realizzato in laboratorio sulla base della conformazione della bocca del paziente dopo l’allineamento dentale. Può essere costituito da fili metallici sottili oppure da resina trasparente, simile a una mascherina.

La fase successiva al trattamento ortodontico è molto delicata. Se non si seguono attentamente le indicazioni dell’ortodontista, i denti possono spostarsi progressivamente, compromettendo sia l’estetica sia la funzionalità del sorriso.

I denti, infatti, possiedono una vera e propria “memoria di posizione”. Le forze della masticazione, la pressione della lingua, delle guance e delle labbra tendono nel tempo a riportare i denti verso la posizione originaria.
Il compito dell’apparecchio di contenzione è proprio quello di contrastare questi movimenti, mantenendo i denti stabili fino al completo adattamento delle ossa mascellari e dell’apparato stomatognatico.

Per un approfondimento generale sull’ortodonzia puoi consultare anche:
https://it.wikipedia.org/wiki/Ortodonzia

Cos’è la recidiva ortodontica

La recidiva ortodontica è il fenomeno per cui i denti, dopo essere stati raddrizzati, tornano a disallinearsi. Può interessare adulti, bambini e adolescenti.

Oltre alla memoria di posizione, esistono numerosi fattori che favoriscono la recidiva:

  • respirazione orale
  • bruxismo
  • onicofagia
  • cattive abitudini come mordere penne o oggetti
  • crescita non ancora completata nei pazienti più giovani

L’unico metodo realmente efficace per prevenire la recidiva è l’utilizzo corretto e costante dell’apparecchio di contenzione.

Tipologie di apparecchio di contenzione

Esistono diverse tipologie di contenitori ortodontici, scelte in base alle esigenze cliniche del paziente.

Apparecchio di contenzione mobile

È una mascherina trasparente in resina termoplastica, rimovibile, simile agli allineatori invisibili. Viene realizzata seguendo il nuovo allineamento dei denti e ha una durata media di diversi mesi.
La sua efficacia dipende molto dalla collaborazione del paziente, che deve indossarla ogni giorno e mantenerla pulita. Con il tempo, il dispositivo può usurarsi e deve essere sostituito.

Apparecchio di contenzione fisso

È costituito da un sottile filo metallico applicato sulla superficie interna dei denti, generalmente sull’arcata inferiore e talvolta anche su quella superiore. È invisibile dall’esterno e non provoca dolore.
Può rendere più complessa l’igiene orale, motivo per cui sono fondamentali controlli regolari e sedute di igiene professionale.

Contenzione palatale

È una placca in resina che aderisce al palato e viene utilizzata nei casi in cui è necessario un maggiore controllo. Nei primi mesi va indossata per diverse ore al giorno, successivamente solo durante la notte.

Quanto tempo va portato l’apparecchio di contenzione

L’apparecchio di contenzione viene applicato lo stesso giorno della rimozione dell’apparecchio ortodontico. In genere, la fase di contenzione dura dai 2 ai 3 anni, ma la durata varia in base al tipo di dispositivo e alla situazione clinica.

  • il contenitore fisso viene portato 24 ore su 24 e spesso fino all’estrazione dei denti del giudizio
  • il contenitore mobile inizialmente va indossato tutto il giorno, esclusi i pasti, e successivamente solo di notte

È sempre l’ortodontista a stabilire tempi e modalità. In caso di recidiva importante, può essere necessario ricorrere nuovamente all’apparecchio fisso.

Come conservare e pulire l’apparecchio di contenzione

I contenitori mobili devono essere conservati nell’apposito astuccio quando non vengono indossati, evitando superfici contaminate e fonti di calore che potrebbero deformare la resina.
La pulizia va effettuata con acqua fredda e sapone neutro o prodotti specifici, evitando il dentifricio abrasivo.

I retainer fissi non richiedono manutenzione particolare, ma è fondamentale mantenere una corretta igiene orale e sottoporsi a controlli periodici.

L’importanza dei controlli periodici

Le visite di controllo permettono di monitorare la stabilità dei denti e lo stato dell’apparecchio di contenzione, soprattutto nei pazienti giovani. Ogni controllo è anche un’occasione per prevenire problemi gengivali o accumuli di placca.

Apparecchio di contenzione a Bologna: affidati allo Studio Dentistico Sperandio

Presso lo Studio Dentistico Andrea Sperandio, dentista a Bologna, la fase di contenzione viene pianificata con la stessa attenzione della terapia ortodontica, per garantire risultati duraturi e un sorriso stabile nel tempo.

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